Basilica della Salute

Presso il luogo dove ora sorge il tempio di S. Maria della Salute vi era anticamente un monastero ed una chiesa dedicati alla SS. Trinità, i quali nel 1256 vennero donati dalla Repubblica ai cavalieri Teutonici, in premio dell’assistenza avuta da essi contro i Genovesi. Soppresso nel 1592 da papa Clemente VIII il priorato veneto dei cavalieri suddetti, si assegnarono queste fabbriche al patriarcato di Venezia per la fondazione di un seminario di chierici, che già si andava piantando nel chiostro di S. Cipriano di Murano. Stettero i chierici nel nuovo ospizio fino al 1630 in cui, afflitta la città da fiera pestilenza, fece voto il Senato di erigere un tempio a S. Maria della Salute se avesse impetrata la liberazione dal flagello. Dileguatosi il morbo nel 1631, si volle adempiere alla promessa, fabbricando una grande chiesa di legno. Poi, atterrato il monastero e la chiesa della SS. Trinità, e trasportati i chierici di nuovo a Murano, s’innalzò, dietro disegno del Longhena, il magnifico tempio che ora vediamo. E mentre i lavori procedevano decretò il Senato nel 1656 di consegnarlo ai chierici regolari della congregazione di Somasca, i quali, con disegno del medesimo Longhena, vi fecero sorgere accanto un convento, che si compì nel 1672 contemporaneamente al tempio. Le volute, l’ampia cupola, i pilastri, i timpani, le statue, la scalinata rendono spettacolare l’aspetto esterno della basilica. Internamente l’impianto è ottagonale con ai lati robuste arcate divise da colonne, sulle quali girano la cornice ed il tamburo della cupola. Molte le opere insigni di pittura e scultura. La Salute è anche festa popolare, si festeggia il 21 novembre di ogni anno come devozione alla Vergine che pose fine alla pestilenza.

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