Ca’ Rezzonico

La famiglia Rezzonico, d’antico e nobile sangue comasco, fu ammessa al veneto patriziato l’anno 1687 nelle persone dei fratelli Quintiliano, Abbondio, e G. Battista, che offrirono alla Repubblica 100 mila ducati. La gloria dei Rezzonico salì al suo apogeo nel 1758, allorché ai 5 di luglio, Carlo, figlio di G. B., uno dei fratelli aggregati nel 1687 al patriziato, salì al soglio pontificio sotto il nome di Clemente XIII. Giubilante la Repubblica, elesse allora cavalieri D. Aurelio, fratello, e D. Lodovico, nipote del sommo gerarca, innalzando pure D. Aurelio alla dignità di Procuratore di S. Marco. Il palazzo fu iniziato da Baldassare Longhena per i Priuli-Bon alla metà del ‘600. Il palazzo Rezzonico venne prescelto come luogo di feste per allietare la visita dell’imperatore Giuseppe II nel 1769 . Qui si diede a pubbliche spese un’accademia di canto e di suono, eseguita da 110 allieve dei quattro conservatori.

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