Chiesa di Santa Maria Formosa

La leggenda narra che la Beata Vergine apparve in questo luogo al vescovo S. Magno comandandogli di erigere una chiesa in suo nome. Questa nuova chiesa fu dedicata alla Purificazione della Beata Vergine, e il popolo la chiamò con il nome di S.M. Formosa in memoria alle forme prosperose con le quale la Vergine apparì. La leggenda è sorta nel Trecento e se ne ha documentazione per la prima volta nel 1060. I “casselleri” (fabbricatori di casse che servivano per le spedizioni di merci o per contenere il corredo delle spose novelle) avevano la loro scuola di devozione, sacra a S. Giuseppe, presso la chiesa di S.M. Formosa ,riportando una vittoria nel giorno della Purificazione di Maria Vergine, chiesero al doge e alla Signoria di recarsi ogni anno in visita alla chiesa . In occasione di tale visita il doge veniva omaggiato dal pievano di S.M. Formosa di due cappelli di carta o di paglia dorata, due fiaschi di malvasia con sopra due aranci : questi doni furono la conseguenza della risposta assai scherzosa che il doge diede alla loro richiesta di pellegrinaggio: “E se stesse per piovere? E se avessimo sete?” e i casselleri prontamente gli risposero: “Noi vi daremo cappelli da coprirvi e vi daremo da bere”. La chiesa che diventò subito parrocchiale fu rifatta dopo solo due secoli per opera dei figli di Marino Patrizio nel 864. Un incendio la distrusse nel 1105. Le due facciate principali quelle che dà sul campo (1604) e quella che dà sul canale (1542) furono finanziate dalla famiglia Cappello. La chiesa subì nel corso del tempo altri restauri: ricordiamo qui quello avvenuto nel 1842 e quello più consistente avvenuto nel 1916 a causa di una bomba austriaca caduta il 9 agosto di quell’anno. (Prima guerra mondiale).

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